Le storie della notte nascono per meravigliare e il filo sottile di paura che lega personaggi e fatti è quello stesso che induce chi legge a rifugiarsi nella propria intimità sicura e, da lì, nel sonno e nei sogni. I racconti di Idolina Landolfi rispettano questo statuto: dieci costruzioni librate tra reale e immaginario, popolate da personaggi enigmatici, persone o animali, che si impongono come simulacri di esistenze sofferte, chiuse in universi tragici che si aprono appena, creando un varco necessario per essere scritte in pagine asciutte e dense, per dileguarsi di lì a poco. Storie di donne, quasi tutte raccontate da voci maschili, schermi perfetti per nascondersi, rovesciando l’identità della narratrice: ma l’espediente è troppo palese per non essere stato scelto da Idolina come elegante gioco di specchi in cui perdersi, tra ambivalenze e colpi di scena degni della migliore tradizione noir. Chi decide di accostarsi a questi sorprendenti Racconti di notte sappia di accingersi ad affrontare un libro consapevole, che riesce a raccogliere le suggestioni più diverse, da quelle dei testi tradotti alle pagine paterne, ricavandone un succo tutto originale. Scrittura coinvolgente, senza morbidezze, intrigante e inquietante: c’è dietro un’autrice sicura e impietosa, innanzitutto con se stessa.
Lucia Matergi
Racconti delle notti, Idolina Landolfi, Effigi, Arcidosso 2025