Il Professore Alessio Varisco, noto storico e saggista, ha dedicato un’approfondita agiografia su San Giuseppe Freinademetz, missionario tirolese in Cina. L’opera è stata scritta dal Professore in lingua ladina o con approfondimenti in ladino, esplora la spiritualità del Santo, canonizzato nel 2003 da Giovanni Paolo II, con riferimenti spirituali, preghiere e i toccanti momenti della visita alla Casa Natale da parte del compianto Sommo Pontefice Benedetto XVI a Oies.
Il Professore Varisco ha pubblicato altre agiografie – sul Beato Gherardo de’ Saxo, “constitutor” dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Cipro, di Rodi e infine di Malta; sul Beato Rainaldo da Concoregio, Arcivescovo di Ravenna, che prosciolse con formula piena i Templari; su Santo Stefano I Papa e Martire, Sommo Pontefice che determinò il cosiddetto “primato petrino”, che è anche il protettore del Sacro Militare Ordine di S. Stefano, fondato da Cosimo I nel 1561 e confermato dalla Santa Sede conferendo in perpetuum il gran magistero al Dux Florentiae et Senarum (e poi Gran Duca di Toscana) – questa è in una lingua retoromanza a sottolineare le origini del Santo, della Val Badia. Il titolo “La rujeneda che düc capësc é l’amur. Sant Ujöp Freinademetz: le sant miscionar tiroleisch tla Cina che baiâ ladin” significa “La lingua che tutti comprendono è l’Amore. San Giuseppe Freinademetz: il santo missionario tirolese in Cina che parlava ladino”. Il testo analizza il percorso biografico, la missione in Cina e la canonizzazione del “Santo di Oies”.
A significare l’importanza di questa pubblicazione, che raccoglie anche delle foto dei luoghi segnati da questo sacerdote che fu un esempio di Cristo, la prefazione di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Ivo Muser. Vescovo di Bolzano Bressanone.
L’opera evidenzia la spiritualità del Santo, la sua dedizione al popolo cinese e le sofferenze affrontate, è edita da Effigi e si inserisce nell’ambito della saggistica agiografica del Professore Alessio Varisco.
